Genesi del Progetto
ULTRASKY nasce nel contesto delle attività di BLUENET, rappresentando un ambizioso progetto espositivo che porta il blu egizio dalle analisi di laboratorio alle sale museali, rendendo accessibile al grande pubblico la straordinaria storia di questo pigmento millenario.
Il progetto si sviluppa come una rete di esposizioni interconnesse che attraversano l’Italia, coinvolgendo alcune delle principali istituzioni partner di BLUENET in un percorso culturale e scientifico senza precedenti.
Vestibulum ante ipsum primis in faucibus orci luctus et ultrices posuere cubilia Curae; Donec velit neque, auctor sit amet aliquam vel, ullamcorper sit amet ligula. Donec sollicitudin molestie malesuada. Sed porttitor lectus nibh. Donec rutrum congue leo eget malesuada. Vivamus magna justo, lacinia eget consectetur sed, convallis at tellus.
Sedi Coinvolte e Artisti
Museo della Grafica – Pisa
Nella suggestiva cornice del lungo Arno pisano, il Museo della Grafica, con sede nello storico Palazzo Lanfranchi, ha aggiunto la mostra “Ultrasky” al suo già ricco calendario espositivo.
Giardino di Ninfa – Cisterna di Latina
Qui la natura vibrante e rigogliosa si è incontrata armoniosamente con l’arte. Una curata selezione di opere di Ultrasky è stata esposta nella Chiesa di San Giovanni, diventando parte integrante del percorso espositivo del frequentatissimo giardino.
Museo delle Mirabilia Siciliane – Catania
Situato nella centrale Piazza dell’Università di Catania, il museo è ospitato nel Palazzo del Rettorato, dove accoglie una collezione permanente derivante dalle raccolte dei musei universitari.
Museo Archeologico di Priverno (LT)
Contemporaneamente all’esposizione al Giardino di Ninfa, le altre opere della mostra sono state attentamente integrate all’interno del percorso espositivo del Museo Archeologico di Priverno. Questo allestimento unico ha dato vita a un dialogo stimolante, accostando reperti archeologici – alcuni dei quali caratterizzati da blu egizio originale – con opere contemporanee che esplorano lo stesso pigmento.
Proseguimento
Alla scoperta del Blu Egizio, dalle Arti alle Scienze
Artisti coinvolti:
Viola Alpi (moda):
Ha creato capi ispirati al blu egizio, esplorando la relazione tra colore e tessuto, e usando il blu egizio non come colore ma come sistema di tutela del marchio grazie alle sue caratteristiche ottiche uniche che lo rendono un sistema anticontraffazione.
Collettivo CaCO3 (mosaico moderno):
Questi artisti hanno reinventato l’arte musiva tradizionale, utilizzando il blu egizio per creare composizioni che dialogano con la tradizione in chiave contemporanea.
Andrea Chidichimo (pittura):
Le sue opere pittoriche esplorano le sfumature e le proprietà luminose del pigmento, creando visioni emotive che spaziano dall’astratto al figurativo.
Matteo Peducci (scultura):
Le sue sculture valicano i confini tra le arti coniugando la musica di un flauto di blu egizio con i volumi leggeri dei petali di una rosa arrivando fino a risultati provocatori.
Giuliano Giuman (vetro):
Maestro nell’arte vetraria, ha creato opere che coniugano la trasparenza e l’opacità del blu egizio per amplificarne le caratteristiche luminose.
Kamilia Kard (arte digitale):
Ha trasformato il blu egizio in esperienza digitale, creando opere multimediali dai significati attuali. Declina le possibilità del colore nell’era contemporanea attraverso la stampa 3D usando il primo filamento a base di blu egizio mai realizzato.
Stefano Conticelli (design e installazioni):
Ha sviluppato installazioni evocative che permettono ai visitatori di immaginare e sperimentare fisicamente le proprietà ottiche del blu egizio attraverso design innovativi. Ha creato capi ispirati al blu egizio, esplorando la relazione tra colore e tessuto, e usando il blu egizio non come colore ma come sistema di tutela del marchio grazie alle sue caratteristiche ottiche uniche che lo rendono un sistema anticontraffazione.
Erica Tamborini (arti plastiche e performance):
Ha unito l’arte ceramica alla performance, creando un dialogo tra corpo, materia e colore.
Franco Vitelli (intarsio cosmatesco):
Maestro dell’intarsio, ha reinterpretato la tradizione cosmatesca inserendo il blu egizio in composizioni geometriche di grande impatto visivo ed emotivo.
Programmazione Espositiva
Fase I (2024)
- Produzione blu egizio
- Preparazione opere d’arte
- Progettazione dell’allestimento
- Inaugurazione al Museo della Grafica di Pisa (21 novembre)
Fase II (2025)
- Finissage mostra al Museo della Grafica di Pisa (9 marzo)
- Esposizione in contemporanea presso Giardino di Ninfa e Museo Archeologico di Priverno (4 aprile – 8 giugno):
- Esposizione al Museo delle Mirabilia Siciliane di Catania (17 giugno – 6 ottobre)
Fase III(2026)
- Coinvolgimento del Museo Egizio di Torino
- Completamento del circuito espositivo nazionale
Innovazioni Tecnologiche
ULTRASKY integra le più avanzate tecnologie per l’analisi e la fruizione
È possibile durante la visita della mostra l’utilizzo da parte del pubblico dei visori MNVG (Modifed Night Vision Goggles). I visori sono usati dai visitatori per apprezzare la presenza di blu egizio nelle opere, con dettagli nascosti e messaggi segreti degli artisti. La prima sala espositiva, detta “Sala didattica”, è infatti funzionale alla spiegazione della storia e della tecnologia dei pigmenti, grazie all’ausilio di pannelli esplicativi, video multimediali e vetrine didattiche.
Educational & Outreach
Programmi educativi differenziati per scuole, università e pubblico generale, con workshop pratici sulla produzione del blu egizio e laboratori di divulgazione scientifica.
ULTRASKY è un unicum nel panorama culturale internazionale. Per la prima volta ricerca scientifica, storia e arte contemporanea si fondono in un’esperienza immersiva che celebra la continuità tra passato e futuro attraverso il filo conduttore del blu egizio.
BlueNet
l’Accademia Nazionale dei Lincei
Indirizzo: Palazzo Corsini, Via della Lungara, 10, 00165 Roma, Italia
Telefono: +39 06 680271
Fax: +39 06 6893616
Email generale: segreteria@lincei.it
Posta Elettronica Certificata (PEC): accademianazionaledeilincei@postecert.it