Questo video, pubblicato sulla pagina Facebook dell’Accademia Nazionale dei Lincei, mostra il prof. Antonio Sgamellotti – accademico linceo e uno dei massimi esperti mondiali di diagnostica scientifica sui beni culturali – mentre illustra i dettagli della mostra “Raffaello in Villa Farnesina: Galatea e Psiche”.
Con passione e competenza, Sgamellotti si sofferma sui risultati delle indagini diagnostiche non invasive condotte sull’affresco del Trionfo di Galatea, uno dei capolavori assoluti di Raffaello Sanzio.
La scoperta al centro del suo intervento è straordinaria: Raffaello utilizzò il blu egizio – il primo pigmento sintetico creato dall’uomo, inventato dagli antichi Egizi oltre 5.000 anni fa – per dipingere il cielo, il mare e persino gli occhi della ninfa Galatea.
Ecco come appare il celebre pigmento blu egizio in campioni storici e ricostruzioni moderne:
Questo colore intenso e resistente era scomparso dopo la caduta dell’Impero Romano, e la sua ricetta era andata perduta per secoli. Eppure, nel Rinascimento, qualcuno la riscoprì o reinventò, e Raffaello – profondamente affascinato dall’antichità classica – lo scelse proprio per questo soggetto mitologico marino.
Sgamellotti spiega che questa scelta non fu casuale: era un omaggio consapevole al mondo antico, una “passione per l’antico” che spingeva l’artista urbinate a sperimentare materiali e tecniche del passato per rendere ancora più viva la sua rappresentazione della classicità.
Il video collega anche la mostra alla vicina Loggia di Amore e Psiche, altro capolavoro di Raffaello nella stessa Villa Farnesina, con i suoi festoni vegetali e le scene mitologiche sulla volta.
Grazie a tecniche avanzate come la fluorescenza infrarossa e scansioni MA-XRF, gli scienziati hanno potuto “vedere” il blu egizio anche dove è invisibile a occhio nudo, rivelando segreti nascosti da secoli.
Se ami l’arte rinascimentale, la storia dei pigmenti o il modo in cui la scienza moderna illumina i capolavori del passato, questo video è imperdibile: un ponte emozionante tra l’Egitto dei faraoni, l’antica Roma e il genio di Raffaello. Guardalo su Facebook e lasciati stupire da come un semplice colore possa raccontare una storia millenaria!
