La Villa Farnesina a Roma è un gioiello del Rinascimento, costruita per il banchiere Agostino Chigi e affrescata da grandi maestri come Raffaello Sanzio.
Qui Raffaello dipinse capolavori come la Loggia di Amore e Psiche (con festoni di frutti esotici che simboleggiano prosperità) e il famoso Trionfo di Galatea.
Una scoperta recente ha stupito il mondo dell’arte: grazie a indagini scientifiche non invasive, è stato trovato il blu egizio – il primo pigmento artificiale della storia, creato dagli antichi Egizi oltre 5000 anni fa – proprio nell’affresco del Trionfo di Galatea, opera autografa di Raffaello.
Questo pigmento intenso e misterioso era creduto scomparso dopo l’antichità, ma Raffaello lo usò, dimostrando il suo profondo interesse per il mondo classico.
Ecco alcune immagini degli affreschi dove è stata fatta la scoperta:
La pagina del sito della Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Centrale per la Patologia degli Archivi e del Libro (ICPAL) racconta la Lectio Magistralis tenuta il 29 maggio 2024 dal Prof. Antonio Sgamellotti, esperto di diagnostica sui beni culturali.
Nella lezione, Sgamellotti spiega come queste analisi scientifiche non solo preparino i restauri, ma rivelino le intenzioni degli artisti, riscrivendo parti della storia dell’arte. Parla anche dei rischi per gli affreschi causati da inquinamento e traffico.
Se ami l’arte rinascimentale, la scienza applicata ai capolavori o le scoperte che uniscono antico e moderno, questa notizia è un vero tesoro: il blu egizio continua a incantare, da Pompei a Raffaello!
