Scopri la mostra ULTRASKY: il blu egizio tra scienza, arte e futuro
Il blu egizio è il primo pigmento artificiale creato dall’uomo, inventato nell’antico Egitto oltre 5000 anni fa. Questo colore intenso e luminoso è scomparso per secoli, ma è stato riscoperto nel XIX secolo.
Oggi affascina scienziati e artisti per le sue proprietà straordinarie: è biocompatibile, resistente e emette una speciale luminescenza infrarossa quando illuminato, permettendo di scoprirlo anche in tracce invisibili ad occhio nudo.Grazie a una tecnica inventata da Giovanni Verri, questo pigmento è stato recentemente individuato persino negli affreschi di Raffaello alla Villa Farnesina di Roma, ribaltando l’idea che fosse sparito dopo l’antichità.
La mostra itinerante ULTRASKY, curata da Antonio Sgamellotti, Marco Nicola e Rolando Bellini, unisce scienza e arte contemporanea: nove artisti italiani reinterpretano il blu egizio con opere in pittura, scultura, mosaico, vetro, moda e arte digitale.Ecco alcune immagini delle opere esposte:La mostra è già passata per Pisa e, al momento (dicembre 2025), potrebbe aver completato o essere in corso le tappe successive: Giardino di Ninfa (un’oasi romantica incantevole) e Museo Archeologico di Priverno, Palazzo dell’Università a Catania, con future soste a Ercolano, Milano e Torino.
ULTRASKY non è solo una celebrazione del passato:
esplora il futuro del blu egizio in campi come la medicina e l’energia sostenibile. Un ponte affascinante tra antico e moderno! Se ti interessa l’arte, la storia o la scienza, questa news su Rai Cultura è perfetta per scoprire un colore “magico” che continua a stupire il mondo.